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TERZO SETTORE: APPROVATE LE LINEE GUIDA PER LA CO-PROGETTAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI

La delibera dà attuazione alle norme della legge-quadro nazionale 328/2000 e della legge regionale 11/2016 di riforma del welfare del Lazio. Visini: "Riforma che coniuga sussidiarietà e trasparenza, da oggi il Terzo settore diventa protagonista del sistema dei servizi sociali regionali"


Con l'approvazione della DGR 326/2017 la Giunta regionale del Lazio ha dato il via libera alle Linee guida regionali in materia di co-progettazione tra Amministrazioni locali e soggetti del Terzo settore per la realizzazionedi interventi innovativi e sperimentali nell'ambito dei servizi sociali. La delibera dà attuazione alle norme della legge-quadro nazionale 328/2000 e della legge regionale 11/2016 di riforma del welfare del Lazio.

Obiettivo delle Linee di indirizzo approvate dalla Giunta è quello di definire procedure standard omogenee per le Amministrazioni del Lazio che vogliano ricorrere allo strumento della co-progettazione dei servizi, con lo scopo di garantire elementi di qualità, efficacia e funzionalità nell’erogazione dei servizi in ambito sociale.

La co-progettazione, così come stabilito dalla legge 328/2000 e dal DPCM attuativo del 30 marzo 2001, è uno strumento che promuove la collaborazione tra i diversi attori che si muovono nell’ambito del sociale e permette di diversificare i modelli organizzativi e le forme di erogazione dei servizi. Attraverso una corretta co-progettazione le Amministrazioni pubbliche possono favorire la partecipazione di soggetti no profit all’esercizio della funzione sociale, in applicazione dei principi di sussidiarietà, e nel rispetto dei principi di pari opportunità e trasparenza.

"E' un altro tassello della nostra riforma: il modello di welfare tradizionale non basta più, serve ormai un approccio integrato basato sulla sinergia fra soggetti pubblici e privati, in applicazione del principio di sussidiarietà", spiega l'assessore regionale alle Politiche sociali, Rita Visini. "La co-progettazione favorisce questa sinergia e assicura la massima trasparenza dei processi decisionali e gestionali. Da oggi il Terzo settore entra a pieno titolo nel sistema del welfare regionale per rispondere in misura maggiore al fabbisogno delle persone più fragili superando il tradizionale rapporto 'committente-fornitore' e passando a un ruolo da protagonista accanto a Regione ed Enti locali".

In allegato è disponibile il testo integrale della DGR 326/2017 che comprende le Linee guida, e alcune slide di presentazione del documento.

(16 giugno 2017)

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