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TERZO SETTORE: DA OGGI SI POTRANNO DONARE I FARMACI AL TERZO SETTORE

Una circolare importante, quella del 13 febbraio 2018, che, dopo le positive esperienze nella distribuzione di prodotti alimentari, adesso renderà facile donare anche i farmaci agli Enti del Terzo settore. In attuazione della legge 166/2016, infatti, che regolamenta la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici al Terzo settore a fini di solidarietà sociale, è stato emanato il decreto del Ministero della Salute che ne individua e definisce le modalità: possono essere donati agli Enti, a titolo gratuito, i medicinali per uso umano non utilizzati, a favore di soggetti indigenti o bisognosi.

 

I prodotti che possono essere distribuiti sono i medicinali soggetti a prescrizione, quelli senza obbligo di prescrizione, i medicinali da banco e i campioni gratuiti. I soggetti donatori possono essere le farmacie e le para-farmacie, i grandi distributori e le imprese titolari di Autorizzazione all'immissione in commercio (A.I.C).

Tutti i prodotti dovranno essere regolarmente autorizzati, inseriti in confezioni integre, mai utilizzati, ancora validi e correttamente conservati. Possono essere donati, inoltre, anche i farmaci che sono stati tolti dal commercio per imperfezioni del confezionamento, purché non ne sia compromessa l'idoneità all'uso, e quelli che sono in vendita in Paesi esteri e non in Italia. Non possono essere oggetto di donazione, invece, i prodotti da conservare in frigorifero a temperature controllate, i medicinali contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope, quelli dispensabili in strutture ospedaliere o assimilabili, quelli oggetto di provvedimenti restrittivi da parte dell'Agenzia italiana del farmaco.

Le modalità da rispettare

Gli Enti del Terzo settore, che intendono accettare la donazione dei medicinali, devono disporre di locali ed attrezzature idonei a garantirne la corretta conservazione. Devono anche avere a disposizione un medico responsabile dell’individuazione dei medicinali che possono essere accettati e un farmacista responsabile della presa in carico, verifica e custodia. La distribuzione potrà essere effettuata dal farmacista presso la sede o presso i punti di raccolta indicati dagli Enti, dietro presentazione di una prescrizione medica, se necessaria. Tale modalità di donazione non richiede una forma scritta, ma l’obbligo di comunicazione alla Banca dati centrale della tracciabilità del farmaco di tutti i medicinali ricevuti e dati.

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