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LA LEGGE 11/2016: SCOPRI LA RIFORMA REGIONALE DEL WELFARE

Dal 10 agosto 2016 è in vigore nel Lazio la riforma regionale del welfare, con la quale è stata finalmente recepita dopo 16 anni la 328, la legge quadro nazionale sulle politiche sociali. Ecco tutte le novità.


Dal 10 agosto 2016 è in vigore la legge regionale 11/2016 "Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Lazio". La legge era stata approvata il 16 luglio precedente dal Consiglio regionale del Lazio. La legge sostituisce la normativa precedente, la vecchia legge 38/1996 ora abrogata, e recepisce i dettami della legge quadro nazionale sulle politiche sociali, la 328/2000.

Obiettivo della riforma è definire un modello di welfare regionale più aperto alla partecipazione dei soggetti pubblici e privati che operano nel sociale; più efficiente ed efficace sotto il profilo della programmazione, dell'organizzazione e della gestione dei servizi; più attento ai bisogni delle persone più deboli e fragili sia dal punto di vista sociale che sanitario. Il Lazio potrà così contare su un welfare "plurale", con un sistema allargato di governo basato sulla gestione dei servizi da parte dei comuni in forma associata. Terzo settore, associazionismo, cooperazione e impresa sociale saranno chiamati ad una partecipazione sistematica alla definizione degli interventi per promuovere la progettualità e l'innovazione sociale.

Strumento privilegiato della programmazione delle politiche sociali sul territorio del Lazio sarà il Piano sociale regionale. Nascerà inoltre il Sistema informativo dei servizi sociali della Regione (Siss). Prevista, poi, una serie di strumenti per garantire la qualità degli interventi e dei servizi.

IL COMMENTO DI ZINGARETTI E VISINI

Per il presidente della Regione Nicola Zingaretti "adesso il Lazio è una regione più giusta. Si tratta di una riforma storica, che rimette al centro il tema dei diritti e dell'universalità del welfare, un valore non negoziabile. Con questa legge riorganizziamo l'intera rete dei servizi sociali regionali garantendo un raccordo più forte fra gli interventi sociali e quelli sanitari a livello di programmazione, organizzazione, erogazione e finanziamento. Finora si era avuto un sostanziale scollamento tra sistema sociale e sanitario, con una cattiva qualità degli interventi e un conseguente spreco di risorse".

Soddisfatta la titolare della riforma, l'assessore alle Politiche sociali Rita Visini: "E' una vittoria dell'intero mondo del sociale: questa riforma l'abbiamo scritta insieme a loro. Adesso il Lazio ha una normativa moderna e avanzata, un welfare non orientato all'assistenzialismo ma incentrato sull'inclusione sociale, che si pone accanto a chi non ce la fa fornendogli gli strumenti per riconquistare autonomia e dignità. Il modello di governance che ci siamo dati ci permetterà di spendere meglio i soldi dei cittadini e di avere quindi più risorse a disposizione per dare una mano alle troppe persone che stanno ai margini delle nostre comunità".

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