Benvenuto nel Portale - socialelazio

logo Regione Lazio
 
home Sei in:

news.sociale

Cnr: da una molecola speranze per distrofia muscolare

Un gruppo di ricercatori dell'Istituto di biologia e patologia molecolari (Ibpm) e dell'Istituto di neurobiologia e medicina molecolare (Inmm) del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma ha testato e brevettato una molecola sintetica, denominata Jazz, rivelatasi altamente efficace

08/02/2010 Una molecola sintetica restituisce la speranza di un miglioramento della loro condizione ai malati di distrofia muscolare di Duchenne (Dmd), una malattia genetica caratterizzata dalla perdita della distrofina, la proteina che provvede alla corretta stabilità meccanica del muscolo durante la contrazione. Questa grave patologia comporta la degenerazione del tessuto muscolare e provoca la progressiva e irreversibile perdita delle capacità motorie e respiratorie. Un bambino su tremila nasce affetto da Dmd a causa di mutazioni sul cromosoma X che alterano il gene della distrofina e, sebbene gli approcci terapeutici siano numerosi, non e' ancora disponibile, ad oggi, una cura efficace. Una strategia molecolare promettente è quella che mira ad aumentare nel muscolo distrofico i livelli della proteina 'utrofina', un omologo funzionale della distrofina.

In tale contesto, un gruppo di ricercatori dell'Istituto di biologia e patologia molecolari (Ibpm) e dell'Istituto di neurobiologia e medicina molecolare (Inmm) del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma ha testato e brevettato una molecola sintetica, denominata Jazz, rivelatasi altamente efficace in modelli murini affetti da Dmd.

"Normalmente, nel muscolo l'utrofina è molto espressa al momento della nascita ma poi si attenua con la crescita - spiega Claudio Passananti, ricercatore dell'Ibpm-Cnr - Grazie al piccolo gene regolatore sintetico Jazz, appropriatamente inserito nel Dna dei topi, abbiamo ottenuto un aumento del livello di utrofina che si è rivelato utile a sostituire le funzioni normalmente espletate dall'enorme gene della distrofina". In particolare, è stato dimostrato che in topi distrofici 'mdm', Jazz previene e contrasta la progressione della malattia.

"Nel nostro studio, ora pubblicato sulla rivista internazionale Human molecular genetics - continua Elisabetta Mattei dell'Inmm-Cnr - dimostriamo che Jazz è capace di riconoscere specificamente il gene bersaglio dell'utrofina nel tessuto muscolare del topo malato, aumentandone i livelli di espressione. L'aumento dei livelli di utrofina mediato da Jazz è terapeutico nei topi distrofici e contrasta efficacemente la perdita della funzione muscolare". Considerando l'aspetto notevolmente innovativo della ricerca, in parte finanziata da Telethon e dalla regione Lazio/Filas, il team Cnr ha firmato un accordo con la società israeliana Ilit-Bio Ventures che consente all'ente di mantenere la titolarità della proprietà intellettuale brevettata e alla società israeliana di promuovere e commercializzare il know-how basato sull'impiego di tale tecnologia.

 

Note legali e privacy